Principato di Monaco – Monte Carlo

Siamo in Francia ma, in realtà, c’è molta Italia, qui. Sarà la vicinanza geografica e, perciò, culturale col Belpaese ma, a Montecarlo, detta legge la tradizione gastronomica ligure. Magari, impreziosita da accenti principeschi e super lusso, per soddisfare le esigenze, spesso eccentriche, del jet set internazionale, che qui è di casa. Le ostriche e il soufflè au chocolat, certo, ma anche il pesto alla genovese e i limoni della riviera. Anche per questo, forse, la mia pinsa è stata tanto apprezzata: qui si propone l’eccellenza, indipendentemente dalla bandiera di appartenenza. Montecarlo è un concentrato (anche viste le dimensioni ridotte) di bellezza e ricchezza. Tutto è cura e ricercatezza. Eleganza anni cinquanta, della quale Grace Kelly è tuttora icona, condita con lo sfarzo che piace ai milionari che vi risiedono o che, con Ferrari e yacht, ci bazzicano. Qui, i cartelloni pubblicizzano comode rate per automobili da centinaia di migliaia di euro, non per le utilitarie. Il casinò è il più lussuoso che abbia visto (e vi confesso che è un ambiente che, in passato, per divertimento e per scaramanzia, ho frequentato) e tutto, dal porto ai locali, dalle ville in collina ai negozi, è luccichìo esasperato. Mi resterà nel cuore, sopra ogni cosa, un tour del principato fatto in Vespa: ripercorrere dal vivo il circuito del Gran Premio di Formula Uno, lo stesso che avevo sempre seguito in televisione fin da bambino… non ha prezzo!